“Impresa prossima”: approvato il nuovo bando del programma D_Bari 2022-2024 per l’apertura di nuovi esercizi di vicinato

“Impresa prossima”: approvato il nuovo bando del programma D_Bari 2022-2024 per l’apertura di nuovi esercizi di vicinato.

Il Comune di Bari sostiene con contributi a fondo perduto fino a 50.000 euro l’apertura di nuovi negozi di vicinato che vogliono contribuire al progresso del quartiere in cui intendono insediarsi. Nell’ambito di d_Bari 2022-2024, il programma del Comune di Bari per il sostegno all’economia urbana, con determina dirigenziale n. 51546 la direzione Programmazione, Innovazione e Comunicazione ha approvato il nuovo bando “Impresa prossima”, che sostiene l’apertura di nuovi esercizi di vicinato con contributi a fondo perduto fino a 50.000 euro e con attività di accompagnamento e networking.

In cambio, gli esercizi di vicinato beneficiari di contributo si impegnano a promuovere attività e servizi gratuiti per migliorare dal punto di vista sociale, culturale e ambientale il quartiere in cui sono insediati. Con Impresa prossima il Comune di Bari vuole incrementare e diversificare l’offerta commerciale della città per favorire la vitalità e il miglioramento della qualità sociale e ambientale del tessuto urbano.

Il bando Impresa prossima, che sarà pubblicato nei prossimi giorni, è finanziato con risorse del Programma Nazionale METRO plus e città medie Sud 2021-2027 che ammontano complessivamente a 2.329.322 euro.

Dopo i buoni risultati del bando Un negozio non è solo un negozio – commenta l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone – proseguiamo nella nostra attività di sostegno al rinnovamento della scena commerciale barese. Con Impresa prossima vogliamo favorire la nascita e lo sviluppo di una nuova scena commerciale capace di coniugare gli obiettivi economici dell’impresa con finalità di carattere sociale e culturale. Il nostro auspicio è che questa opportunità sia colta da nuovi imprenditori del commercio che intendono avviare attività in tutti i quartieri della città: per questo motivo intendiamo promuovere l’avviso pubblico soprattutto nelle zone più periferiche di Bari dove è minore la concentrazione di servizi commerciali”.

“Nell’ambito del programma d_Bari – osserva l’assessore alle Politiche attive del Lavoro Eugenio Di Sciascio -, Impresa prossima guarda in particolare all’autoimprenditorialità e crediamo sia molto attesa. La caratteristica comune alle altre misure promosse dal programma è la realizzazione di attività di informazione e accompagnamento che permettano di diffondere in maniera capillare e trasparente i contenuti e le modalità di accesso agli incentivi messi in campo dall’amministrazione comunale per il commercio locale, supportando gli aspiranti in ogni step. Questa attività, già sperimentata con successo nei precedenti avvisi, viene riproposta e aggiornata con uno sportello attivo tutti i giorni presso gli uffici di Porta Futuro, nell’ex Manifattura Tabacchi, dedicato a tutti gli aspiranti imprenditori e imprenditrici che intendono trasformare la propria idea in un progetto e verificarne requisiti e fattibilità”.

Nello specifico Impresa prossima prevede:
-un contributo economico a fondo perduto per le spese di investimento fino a 40.000 euro sino al massimo del 80% sul totale delle spese di investimento previste;
-un contributo economico a fondo perduto per le spese di gestione fino a fino a 10.000 euro;
-servizi di accompagnamento e networking in favore delle imprese finanziate per l’intero ciclo del progetto.

Gli ambiti di intervento previsti dal bando riguardano:
-adeguamento, ristrutturazione, rifunzionalizzazione e allestimento di locali;
-acquisizione di beni funzionali all’esercizio del commercio;
-digitalizzazione (ad esempio, sistemi per il commercio elettronico, sistemi di prenotazione online, metodi di pagamento digitale, ecc.);
-sostenibilità ambientale (ad esempio, interventi per il risparmio energetico, interventi per il risparmio ed il riutilizzo delle acque, allestimenti green, mezzi di mobilità a basso consumo, ecc.);
-accessibilità (ad esempio, abbattimento delle barriere architettoniche, ecc.);
-sicurezza (ad esempio, allarmi antintrusione, impianti di videosorveglianza, vetrine antisfondamento, nebbiogeno, ecc.);
-marketing e promozione;
-formazione e potenziamento delle competenze.

Ciascun progetto commerciale dovrà contenere un insieme di iniziative, eventi e servizi gratuiti che possano contribuire al miglioramento della città e del quartiere nel quale i proponenti intendano insediare la nuova impresa e contribuire al progresso della comunità locale.

I progetti di nuovi negozi possono essere presentati da tutte le persone fisiche, singole o costituite in gruppo informale, in possesso dei requisiti di accesso e di esercizio delle attività commerciali e dei requisiti previsti dalla legge per l’ammissione ai contributi pubblici.

Il progetto commerciale, che potrà essere sviluppato in partnership con enti pubblici, scuole, università, imprese e altre organizzazioni pubbliche e/o private, dovrà descrivere, oltre alle spese di investimento e di gestione previste per l’avvio dell’attività, anche gli obiettivi e le fasi, i prodotti e i servizi proposti in relazione alla clientela individuata, l’innovatività della proposta e il contributo allo sviluppo locale.

I partecipanti, in caso di approvazione della proposta progettuale, dovranno costituire una micro/piccola impresa con sede legale e operativa nella città di Bari in locali ad uso commerciale aperti al pubblico e con accesso e affaccio diretto in una via pubblica. Impresa prossima prevede azioni di accompagnamento, formazione e networking in favore delle imprese ammesse a contributo lungo l’intero ciclo del progetto.

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