Le gravi condotte persecutorie
Il 29 aprile 2026, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza del Tribunale di Lecce che ha applicato una misura cautelare a carico di una donna di 61 anni, residente a Gallipoli. L’accusa riguarda gravi atti persecutori nei confronti di una coinquilina e altri residenti di un condominio nel centro della città. Il provvedimento include il divieto di dimora nel comune di Gallipoli e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’aggiunta del braccialetto elettronico. La donna, con precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona, ha generato un clima di crescente tensione nel condominio, con comportamenti invadenti e molesti.
Le denunce e le persecuzioni continue
Le condotte persecutorie sono emerse grazie a numerose denunce presentate dai residenti al Commissariato di Polizia di Gallipoli. Da più di tre anni, la vittima è stata oggetto di minacce, insulti sessisti, appostamenti e pesanti offese verbali. La donna accusata av…
