Digitalizzazione delle imprese italiane: il Nord è più avanti

Digitalizzazione delle imprese italiane: il Nord è più avanti.

L’Istituto per la Competitività I-Com, think tank con sede a Roma e a Bruxelles, ha pubblicato sul proprio sito Internet ufficiale uno studio dedicato ai livelli di digitalizzazione delle imprese italiane, da cui è emerso che le aziende del Nord Italia sono, da questo punto di vista, maggiormente all’avanguardia.

A questa conclusione si è giunti prendendo in analisi dei dati forniti da Istat ed Eurostat, in particolare quelli riguardanti il cosiddetto Digital Intensity Index, parametro che indica, appunto, se un’impresa può definirsi o meno “digitale”.

Come viene riconosciuto il Digital Intensity Index

Il Digital Intensity Index viene riconosciuto a quelle aziende che svolgono almeno 4 di 12 attività corrispondenti ad altrettanti indicatori, che andiamo subito a scoprire.

Anzitutto, viene considerata la connettività garantita ai dipendenti, nello specifico l’attività viene considerata effettuata se oltre la metà dei lavoratori dell’azienda è connesso, il secondo indicatore riguarda l’utilizzo dell’IA, ovvero dell’intelligenza artificiale, mentre il terzo è un parametro di performance della connessione a disposizione, ovvero Velocità BL fissa in download >= 30 Mbit/s.

Il quarto indicatore riguarda l’analisi di dati, sia interna che esterna all’azienda, il quinto l’acquisto di servizi di cloud computing ed il sesto l’acquisto di servizi di cloud computing di livello più evoluto, ovvero “sofisticati o intermedi”; il cloud computing, è utile sottolinearlo, fa riferimento a tutti quei servizi digitali che l’azienda può fruire direttamente online, senza dover scaricare programmi o allocare risorse in dispositivi ed infrastrutture di proprietà.

Il settimo indicatore riguarda l’utilizzo dei social media, attività ormai comune ad aziende dei settori più disparati, l’ottavo l’utilizzo di software ERP, ovvero programmi informatici tramite cui l’azienda può eseguire attività gestionali di diverso tipo, dalla contabilità alla gestione delle risorse umane, mentre il nono l’utilizzo di software CRM, i quali riguardano prettamente le relazioni con la clientela, anche se non mancano CRM che includono diverse funzioni ulteriori, come è il caso di vtenext.

Il decimo indicatore contraddistingue le aziende che utilizzano almeno due social media, mentre l’undicesimo e il dodicesimo riguardano in modo specifico le vendite via web.

Italia più avanti rispetto alla media europea e le aziende del Nord primeggiano

Lo studio curato da I-Com ha messo in evidenza come le aziende italiane siano più digitalizzate rispetto alla media europea: in Italia, infatti, il 61,3% delle imprese rientra nel Digital Intensity Index, mentre nell’intera Europa la media si attesta a 58,7%, e questo non può che essere un dato positivo.

Le differenze interne, tuttavia, non mancano affatto, e le imprese del Nord dimostrano di essere decisamente più avanti: nel Nord-Ovest le imprese rientranti nel Digital Intensity Index sono il 64,7%, nel Nord-Est il 64,5%, mentre le percentuali sono significativamente più basse al Centro, con il 57,7% e a Sud (e Isole), con il 55,8%.

Queste statistiche dimostrano dunque come siano le sole imprese del Nord Italia ad essere più digitalizzate rispetto alla media continentale, ciò contribuisce a garantire all’Italia una percentuale di tutto rispetto; al Centro e a Sud, invece, i livelli di digitalizzazione sono ancora indietro rispetto all’Europa.

POTREBBE INTERESSARTI

Potrebbe interessarti

Scuola al via, i sei consigli dell’esperto per scegliere la calcolatrice giusta: la guida di Skuola.net

Spesso finisce nel carrello per caso, senza particolari ragionamenti alla base, spuntando la lista delle cose da comprare per il ritorno a scuola, eppure è uno strumento fondamentale per togliersi d’impaccio con la materia più ostica di tutte: stiamo parlando, rispettivamente, della calcolatrice e della matematica. Lo sa bene Massimo Esposito, esperto di didattica proprio […]

Leggi altro...
Potrebbe interessarti

Pagamenti digitali in Italia, oltre 518 miliardi nel 2025: la trasparenza diventa il criterio decisivo

Nel 2025 i pagamenti digitali in Italia hanno superato i 518 miliardi di euro, con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente. Il dato arriva dall’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano e fotografa un Paese che ha ormai spostato buona parte della propria vita finanziaria su smartphone e carte. Il dato racconta anche come […]

Leggi altro...
Potrebbe interessarti

PMI e lavoratori autonomi al centro: il Voucher per la digitalizzazione del MIMIT punta sulla competitività delle realtà più piccole

Il Voucher introdotto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy mette al centro della propria azione le realtà produttive più piccole: micro, piccole e medie imprese e lavoratori autonomi. Una scelta precisa, che riflette la consapevolezza di quanto il tessuto produttivo italiano sia composto in larghissima parte da realtà di dimensioni contenute, spesso […]

Leggi altro...