Bari. Nuovo modello di condominio sociale diffuso per persone in condizioni di elevata marginalità sociale promosso dall’Assessorato al welfare

Bari. Nuovo modello di condominio sociale diffuso per persone in condizioni di elevata marginalità sociale promosso dall’Assessorato al welfare.

L’assessorato al Welfare rende noto che è in fase di avvio il condominio sociale diffuso “Insieme a casa“, riservato alle famiglie in emergenza abitativa assegnatarie delle abitazioni a Bari vecchia e finanziato con fondi PNRR – Missione 5 “Inclusione e coesione” – Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” – Sottocomponente 1 “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale“, Investimento 1.3.1 – Housing First).

Il progetto sarà presentato domani, martedì 30 gennaio, alle ore 18, in strada Santa Teresa delle Donne 8, nella sede della cooperativa sociale Lavoriamo Insieme, vincitrice del bando: saranno l’assessora al Welfare Francesca Bottalico e l’equipe della cooperativa a illustrare i contenuti dell’avviso e, contestualmente, a occuparsi della raccolta dei bisogni e dell’avvio del percorso di accompagnamento alle famiglie interessate.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di realizzare un nuovo modello innovativo di housing first in favore di persone e nuclei familiari in condizioni di elevata marginalità sociale, previsto per la prima volta all’interno di immobili di proprietà comunale in cui, nei mesi scorsi, sono stati effettuati lavori di ristrutturazione e di efficientamento energetico, che hanno interessato il rifacimento dei lastrici solari, la riqualificazione degli impianti idraulici ed elettrici, il rifacimento di alcuni servizi igienici, la tinteggiatura delle pareti e piccoli interventi di manutenzione.

I beneficiari del servizio sono stati individuati dal Servizio sociale professionale del Comune di Bari: nei loro confronti sarà attivato un progetto personalizzato (PAI) volto a favorire percorsi di autonomia che spaziano dal sostegno al pagamento delle utenze all’accompagnamento ai servizi del territorio, dall’individuazione di percorsi formativi e pre-professionalizzanti al sostegno ai minori presenti nelle famiglie.

“Dopo aver completato tutto l’iter amministrativo, possiamo finalmente partire con la co-progettazione assieme alle 11 famiglie baresi individuate per il progetto – commenta Francesca Bottalico -. Questa sperimentazione si aggiunge alle altre che, in questi anni, hanno dato vita a una vera e propria rete di co-housing, intervento sperimentale trasformato in un’azione di programmazione sociale importante, con il coinvolgimento di oltre 800 persone.

La particolarità di questo modello innovativo di condominio sociale diffuso, rivolto a persone e nuclei familiari in condizioni di elevata marginalità sociale, sta nel fatto che per a prima volta interessa un immobile comunale, ristrutturato e reso efficiente dal punto di vista energetico grazie alla collaborazione dell’assessorato al Patrimonio.

Le attività di co-housing che si intendono realizzare comprendono:

  •  la valutazione dei bisogni e delle risorse delle persone al fine di definire le attività di accompagnamento attraverso un percorso multidimensionale;
  • attività di segretariato e orientamento per l’accesso a servizi, programmi e prestazioni;
  • un lavoro di equipe integrato e finalizzato alla definizione, condivisione e monitoraggio di un progetto di accompagnamento personalizzato per ciascuno dei beneficiari;
  • attività di affiancamento e accompagnamento flessibile degli educatori, anche attraverso il lavoro sul territorio e all’interno delle reti di prossimità;
  • la micro-mappatura del territorio finalizzata a individuare potenziali risorse e spazi comunitari da attivare, in funzione della presa in carico permanente di persone specifiche (parrocchie, circoli ricreativi e culturali, condomini solidali, etc.);
  • il sostegno e l’accompagnamento ai servizi del territorio, con l’individuazione di percorsi formativi e pre-professionalizzanti e il supporto ai minori dei nuclei familiari;
  • il servizio di portierato sociale nonché la vigilanza sul rispetto delle regole da parte degli ospiti della struttura;
  • attività di affiancamento e accompagnamento nell’espletamento di pratiche amministrative e sanitarie;
  • l’individuazione di reti solidali in termini di risorse e spazi comunitari in favore dei beneficiari;
  • la segnalazione di gravi guasti e disfunzioni rilevanti delle strutture e delle infrastrutture, la promozione e la gestione di assemblee condominiali periodiche, il controllo della pulizia delle aree comuni, degli spazi pertinenziali interni ed esterni agli immobili;
  • l’educazione ambientale volta ad assicurare il rispetto della pulizia e dell’igiene.

 

Sarà l’ETS partner di progetto, la cooperativa sociale Occupazione e solidarietà, a garantire l’assistenza delle figure professionali necessarie per un buon esito del percorso sperimentale:

  • 1 coordinatore
  • due assistenti sociali
  • 1 psicologo
  • 1 educatore professionale
  • 3 operatori sociali.

 

L’importo disponibile per la realizzazione del progetto e la gestione delle attività di co-housing è pari a € 210.000 (comprensivo di IVA, se dovuta). Le risorse a titolo di co-finanziamento, messe a disposizione dall’ETS partner per l’implementazione del progetto, ammontano a € 24.400.

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