“SANPArt” di Doc Creativity si aggiudica l’avviso pubblico “Arte Urbana” per la realizzazione di 11 murales sulle facciate di immobili nel quartiere San Paolo

“SANPArt” di Doc Creativity si aggiudica l’avviso pubblico “Arte Urbana” per la realizzazione di 11 murales sulle facciate di immobili nel quartiere San Paolo.

La ripartizione Culture e Turismo rende noto che ad esito dell’avviso pubblico “Arte Urbana” per la realizzazione di murales nel quartiere San Paolo, il progetto risultato primo in graduatoria è “SanPArt”, presentato dalla società cooperativa DOC Creativity per un importo di 200mila euro.

L’amministrazione comunale, in continuità con quanto già realizzato con il progetto “QM – Quartiere Museale San Paolo” finanziato dalla Regione Puglia, con il progetto POC_BA_I.3.1.m “Arte Urbana” ha voluto ampliare l’intervento di rigenerazione creativa e promuovere l’inclusione sociale e culturale attraverso la valorizzazione artistica del territorio, in modo da rendere il quartiere San Paolo una vera e propria “galleria d’arte a cielo aperto” fruibile da tutti, restituendo bellezza e dignità ad aree degradate e contribuendo a sviluppare un nuovo senso di comunità.

L’intervento, programmato con l’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare, A.R.C.A. Puglia Centrale, è coerente con le linee programmatiche del PON Metro, dell’Asse 3 riguardante i servizi per l’inclusione sociale, e dell’Asse 4 in merito alle infrastrutture sociali.

Nel dettaglio “SanPArt” prevede la realizzazione di 11 murales, commissionati ad artiste e artisti di fama internazionale con l’intento di rivitalizzare lo spazio urbano e dar vita a un unico racconto disseminato nel quartiere che favorisca anche il processo identitario dei residenti.

Uno degli aspetti fondamentali di questa iniziativa è il coinvolgimento attivo della comunità locale: sin dalle prime fasi del processo associazioni del quartiere e istituti scolastici collaboreranno con gli artisti affinché i murales riflettano le aspirazioni e le identità della comunità.

Ogni murale sarà progettato non solo per essere un’opera d’arte visiva ma anche per narrare una storia, offrendo agli abitanti e ai visitatori un percorso emozionale.

La scelta di nomi internazionali – Zoer, Taxis, Slim Sa Font, Vesod, Spider Tag, Thiago Mazza, Cheone, EloiseGillow, Nian, Iota e Elisa Capdevilla – è stata dettata non solo dalle loro straordinarie capacità tecniche e artistiche ma anche dalla volontà di offrire un punto di vista esogeno rispetto al quartiere, promuovendo al contempo la conoscenza del San Paolo presso un pubblico molto più vasto in modo da  favorire un flusso di turismo culturale legato alla street art.

L’iniziativa, inoltre, non si fermerà alla sola creazione artistica: di concerto con le realtà del territorio, è provista l’organizzazione di laboratori tematici gratuiti e aperti a tutti – p.e. cucina, musica popolare, lingua italiana, arte, rap e teatro – con l’obiettivo di valorizzare e preservare le tradizioni locali e favorire la partecipazione attiva dei residenti.

È un fatto ormai indiscusso che alla cultura possa essere attribuito il ruolo di catalizzatore nella rigenerazione urbana e di elemento determinante per il miglioramento della qualità della vita e dell’immagine delle comunità – commenta l’assessora alle Culture e al Turismo Ines Pierucci -. Coerentemente con quanto investito finora nelle periferie, e in continuità con il primo progetto dei murales al San Paolo, intendiamo completare il lavoro iniziato con la comunità affinché anche gli spazi lontani dal centro possano diventare un museo a cielo aperto. Il progetto dei murales procede di concerto con l’intervento G124, promosso dall’archistar Renzo Piano, che prevede la riqualificazione della corte Don Bosco, nei pressi di via Altamura, attraverso il coinvolgimento dei residenti del San Paolo. La cultura in questi anni ha restituito dignità e bellezza ai luoghi della città, sviluppando un senso collettivo di appartenenza e promuovendo nei fatti l’inclusione sociale e culturale“.

Nel dettaglio, il processo partecipativo si suddividerà in due fasi, una teorica e una operativa, che permetteranno di bilanciare i tempi e gli aspetti della riflessione-progettazione e il dialogo con l’azione pratica, garantendo un approccio completo e strutturato. La fase teorica, basata sulla co-progettazione partecipata, sarà cruciale per l’identificazione dei temi dei murales e per la definizione delle modalità di trasformazione dello spazio urbano attraverso un dialogo aperto e inclusivo con le realtà sociali del quartiere. Insieme con le associazioni locali coinvolte nel progetto, ci si impegnerà a fare in modo che gli incontri con la cittadinanza siano itineranti.

Durante la fase operativa, contestualmente alla realizzazione degli interventi artistici, si procederà all’attivazione dei laboratori culturali, offrendo così opportunità concrete di espressione creativa e di integrazione culturale.

Al termine del processo di rinnovamento urbano, sarà organizzato un evento di restituzione pubblica durante il quale saranno inaugurati i nuovi interventi artistici.

Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, il progetto SanPArt è concepito attraverso una serie di fasi attentamente strutturate, ognuna delle quali mira alla massima riduzione dell’impatto sull’ambiente: dalla logistica all’approvvigionamento dei materiali, dagli spostamenti degli artisti agli allestimenti dei laboratori fino all’impiego di vernici fotocatalitiche per la riduzione degli inquinanti atmosferici.

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