Lecce, controlli a tappeto sulle armi nel Salento: 577 verifiche, oltre 260 rottamazioni e 28 revoche di porto d’armi

Lecce, controlli a tappeto sulle armi nel Salento: 577 verifiche, oltre 260 rottamazioni e 28 revoche di porto d’armi

L’Ufficio Armi della Divisione PAS della Questura di Lecce, congiuntamente alle Squadre Amministrative dei Commissariati di Galatina, Nardò, Gallipoli, Otranto e Taurisano, stanno svolgendo una costante attività di monitoraggio e controllo sui detentori di armi, tesa soprattutto alla verifica:

  • del mantenimento dei requisiti psico-fisici, certificati ogni cinque anni dai medici competenti;

  • della corretta tenuta delle armi;

  • dell’assenza di motivi ostativi che possano minare l’affidabilità del titolare.

In Italia vige il divieto assoluto di portare armi: la concessione del titolo di polizia è una eccezione discrezionale, subordinata a rigidi controlli sulla persona, sul contesto familiare e sociale. Questa attività, spesso “invisibile”, è finalizzata alla tutela dell’incolumità dei cittadini e dell’ordine pubblico, ma anche a prevenire rischi in caso di disagio psicologico o conflittualità familiari, di vicinato o lavorative.

Importante, quindi, mantenere aggiornati i documenti che attestano l’idoneità al possesso o al porto d’armi, come il certificato medico quinquennale previsto dall’art. 3, comma 2, D.L.vo 104/2018. In caso di mancata presentazione, il Prefetto può vietare la detenzione delle armi.

Tale obbligo riguarda tutti i possessori di armi comuni (anche da collezione), eccetto i collezionisti di sole armi antiche. La certificazione, prevista dall’art. 35, comma 7 TULPS, deve essere rilasciata da ASL, Uffici Medico Legali o Medici Militari e presentata all’Autorità di Pubblica Sicurezza competente (Questura, Commissariato o Carabinieri).

Richiamo agli eredi

Chi eredita armi o munizioni deve denunciare immediatamente il possesso all’Autorità di P.S.. In alternativa può:

  1. cederle a un’armeria o a un titolare di licenza di porto d’armi, comunicandolo all’Autorità;

  2. richiederne la rottamazione tramite la stessa Autorità.

Risultati dell’attività dall’inizio dell’anno

  • 577 detentori controllati

  • 150 armi ritirate per la rottamazione

  • 268 armi rottamate

  • 81 armi ritirate cautelarmente

  • 229 diffide a regolarizzarsi

  • 4 deferimenti all’A.G. per detenzione illegale di armi (art. 697 c.p.) e omessa denuncia (art. 38 TULPS)

  • 38 dinieghi a rilasci o rinnovi di porto d’armi

  • 28 revoche di porto d’armi

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