La crisi dell’ex Ilva di Taranto entra in una delle fasi più drammatiche sul fronte occupazionale. Ventotto aziende dell’indotto hanno trasmesso ai sindacati le comunicazioni relative all’avvio delle procedure di licenziamento collettivo che coinvolgeranno complessivamente oltre 2.500 lavoratori. Una decisione che Aigi, l’Associazione Indotto AdI e General Industries, definisce «estrema e dolorosa» e che viene collegata direttamente alla prospettiva di fermata dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico.
Ventotto aziende avviano la procedura per oltre 2.500 lavoratori
La comunicazione è stata inviata alle organizzazioni sindacali dal presidente di Aigi, Nicola Convertino, a nome delle imprese dell’appalto e dell’indotto interessate. Non si tratta quindi di 2.500 singole lettere di licenziamento già recapitate ai dipendenti, ma dell’avvio delle procedure collettive da parte di 28 aziende, destinate nel loro complesso a interessare più di 2.500 posti di lavoro.
Per un sistema indust…
